Per iniziare a fare attività fisica basta meno di quello che si possa pensare. Al mondo ci sono due categorie di persone: quelli che hanno difficoltà a fare sport e quelli che hanno difficoltà a non fare sport. Da questa differenza dipendono la maggior parte degli impegni che prendiamo durante la giornata, delle azioni che compiamo, degli interessi e delle passioni che ci muovono.
 
Se per un atleta consumato svegliarsi presto per andare a correre rappresenta la normalità, una persona che sta faticosamente provando a ritagliarsi tempo e voglia di andare in palestra trova pesante anche preparare la borsa. La differenza la fanno le abitudini: un atleta ha come abitudine quella di muoversi, mentre i più sedentari hanno altre abitudini, e devono fare una delle cose più difficili per un essere umano: cambiare – anche in parte – la propria quotidianità.

Il giusto approccio

La differenza di abitudini si vede soprattutto nell’approccio: chi non riesce a fare dello sport un’abitudine, non riuscirà ad avere la costanza e la continuità necessaria, e si arrenderà prima di vedere i benefici e i risultati; chi invece riuscirà a persistere abbastanza da trasformare l’attività fisica in quotidianità, non sentirà più la fatica di fare sport.
 
Questa distinzione è fondamentale soprattutto se pensiamo che adottare uno stile di vita attivo è una delle forme più efficaci, economiche e consigliate di prevenzione. Virtuoso lo sa: per questo ha deciso di darti una mano, con tre accorgimenti utili per fare attività fisica con continuità, senza dilapidare un patrimonio.

I trucchi per iniziare a fare attività fisica

1) Fai sport in compagnia

Sembra un accorgimento banale, ma non lo è. L’attività fisica è legata a doppio filo alla competizione: con sé stessi e con gli altri. Competizione non significa per forza mettere qualcosa in palio: significa sfidare qualcuno, trovare stimoli e motivazioni grazie agli altri, superare i momenti in cui non si ha voglia.
 
Per compagnia non si intende semplicemente fare attività con altre persone, bensì avere un’interazione con esse, parlarci prima, durante e dopo l’attività. Questo a prescindere dall’attività: che sia corsa, palestra o yoga, sapere che c’è qualcuno con cui condividere la propria passione è uno strumento psicologicamente infallibile.
La competizione resta comunque una giusta alternativa sul piatto, perché può aumentare la motivazione e la voglia di raggiungere il proprio massimo. In questo caso, ti consigliamo di sfidare i tuoi amici direttamente in app 🙂 Non sai chi sfidare? Puoi scoprire la nostra community!

2) Scegli l’attività che ti piace

Accanto agli sport più comuni e alle attività più praticate, ci sono una miriade di altri modi per tenersi allenati. Oltre ai tantissimi corsi che le palestre propongono, ci sono anche un sacco di sport in cui allenarsi in compagnia scoprendo un’attività nuova.
 
Superato l’imbarazzo iniziale, tipico dell’affrontare qualcosa di nuovo, il resto è in discesa. Non siamo al livello del professionismo: non è necessario garantire standard di qualità. Basta buona volontà e passione per riuscire a praticare qualunque sport.
 
L’errore comune è quello di provare un’attività che non ci piace, pensando che soffrire sia l’unico modo per fare sport. Come capire se lo sport praticato è quello che fa per te? Alla fine della sessione, nonostante qualche acciacco e qualche dolore, nonostante la fatica, non vedrai l’ora di tornarci.
 

3) Non fa niente se per un giorno non puoi

Un altro errore abbastanza frequente è pensare che l’attività fisica sia come una tassa da pagare. La conseguenza è di vivere lo sport in modo ansioso, senza apprezzare le cose positive che porta.
 
Di conseguenza, se per un giorno fai tardi in ufficio, ti svegli troppo tardi o, banalmente, hai un altro impegno, non fa niente. Non crolla il mondo e i tuoi sacrifici fatti fino a quel momento non verranno compromessi da una sessione saltata. Sembra un controsenso rispetto alla costanza e alla continuità, ma non lo è. Rimuginare sulla sessione saltata rischia di farti credere che ormai non valga la pena continuare, o che anche questa volta non riuscirai a mantenere il buon proposito.
 
In realtà, è proprio la reazione che hai a determinare il successo o il fallimento: se un giorno salti l’attività, volta pagina e programma il giorno successivo, come se niente fosse successo. Finito l’allenamento, a stento ti ricordai di averne saltato uno. L’importante è riuscire a migliorare con il tempo.